Qualità della vita in 76 città europee - Altroconsumo

18 Luglio 2007

Sul numero di luglio - agosto 2007 di Altroconsumo c’è un interessante inchiesta sulla qualità della vita in quattro paesi europei (Spagna, Portogallo, Belgio, Italia; 76 città in tutto, 21 quelle italiane). Vi posto alcuni pdf descrittivi dell’articolo. Per ora posso dirvi che:

l’Italia non ne esce molto bene (e il sud ancora peggio: Napoli è l’ultima città della graduatoria e nelle prime 10 classificate ci sono solo Trento e Bolzano).

I parametri presi in considerazione sono parecchi e spaziano dai parcheggi, alle piste ciclabili, la pubblica amministrazione, la raccolta rifiuti, ecc.

L’inchiesta è basata sui dati comunicati dai cittadini stessi. La prima città italiana è Trento (6a nelle quattro nazioni prese in considerazione).

Al primo posto della preoccupazione dei cittadini c’è la sicurezza.

Sono dati che mi danno da pensare, vi lascio alla lettura degli articoli. Ho aggiunto anche le specificazioni tra la prima città italiana (Trento - 6 posto e Bari - 72 posto). Ho inserito anche il confronto tra la prima città: Hasselt in Belgio e l’ultima Napoli.

Rispetto all’articolo pubblicato sul giornale, sul sito c’erano degli approfondimenti specifici che ho appunto inserito.

Buona lettura

L’articolo uscito sulla rivista

La tabella completa pubblicata sul sito.

Il confronto Trento - Bari.

Il confronto Hasselt - Napoli.

Acqua bene comune

8 Luglio 2007

Scrivo questo post dopo aver letto sul giornale della mancanza di acqua nella Puglia (eccetto che per la Provincia di Foggia) per via della siccittà e dopo aver visto una statistica dove viene detto che la maggior parte degli italiani beve acqua minerale. Lo scopo è soprattutto quello di commentare e pubblicizzare un articolo sui filtri per l’acqua di rubinetto che sfata molte convinzioni sulla qualità dell’acqua potabile e sull’efficacia dei filtri comunemente usati. Hanno testato l’impianto filtrante di 18 soci prima e dopo la filtrazione confrontando i parametri dell’acqua. Riassumerò qui i punti salienti e comunque allego a questo post il pdf dell’articolo in modo che ognuno possa farsi una sua idea.

Il prezzo va da 1200 a 3350 euro.

Spese manutenzione 45 euro l’anno.

Per ogni litro di acqua filtrata se ne sprecano tre.

In 17 casi su 18 l’acqua è stata addolcita troppo.

In 6 casi su 18 è aumentata la carica batterica.

In un caso su 18 c’è stato rilascio di metalli.

In tutti i casi ci sono state riduzioni da parte dell’impianto, dei valori relativi ai nitrati, cloriti, metalli indesiderati, solventi, trialometani; cmq valori, riporta Altroconsumo, che erano già al di sotto dei limiti di legge.

Nonostante sia ben chiaro a tutti che il maggior spreco di acqua è dovuto all’agricoltura, all’industria e anche al pessimo stato di conservazione delle tubature dell’acquedotto cerchiamo di fare la nostra parte non sprecandola inutilmente. In particolare questi impianti ogni mille litri di acqua depurata ne buttano tremila; francamente mi sembra un prezzo troppo alto da pagare, soprattutto dopo aver letto su diverse riviste che la qualità dell’acqua dei nostri acquedotti è più che buona.

Articolo di Altroconsumo sui filtri casalinghi per il filtraggio dell’acqua potabile

Gestione dei rifiuti, vecchi errori per nuove amministrazioni

18 Giugno 2007

Qualche tempo fa, qui a Bari sono apparsi dei totem in cui conferire i propri rifiuti che poi sarebbero stati riciclati. Per “premiare” il buon cittadino ogni tot. kili di rifiuti veniva assegnate delle ricariche “Vodafone” (e gli anziani senza telefonino, e quelli con altri gestori?, ecc. ecc.). L’idea già allora mi sembrava idiota; non è¨ così che si incentiva il trattamento corretto dei rifiuti, ma con l’informazione, con le leggi adatte che favoriscano un consumo più consapevole, i prodotti più ambientali, la filiera più corta possibile e alla fine, il riutilizzo e il riciclo. Evidentemente non ero l’unico a pensare che era idiota in quanto è naufragata (ecco una foto di una di queste isole, è rimasto solo il cartellone).

Totem di Piazza Umberto

Il comune di Conversano, qualche giorno fa ci ha mandato una green card. Sentite a cosa serve (in corsivo le frasi arrivate con la green card, il commento a lato è mio.

La nostra città sta diventando una realtà tra le più avanzate della nostra regione in fatto di corretta gestione dei rifiuti e di riciclo dei materiali recuperabili: da una recente inchiesta dell’informatore, settimanale diffuso nel sud-est barese, Conversano era il paese con la percentuale più bassa di riciclo, se non ricordo male meno del 5%! In compenso abbiamo nel nostro territorio una discarica tra le più grandi della Puglia, in cui vengono conferiti rifiuti da tutt’intorno.

I rifiuti devono essere messi nella pesa ben imballati e con questo mix 10 Kg plastica; 20 Kg vetro; 20 Kg carta; per ogni kilo un punto ogni 50 punti 10 euro di ricarica telefonica. Ovviamente ci sono degli orari di conferimento, l’isola è posta ad un angolo del paese e quindi bisogna andare con l’auto a portare i rifiuti (inquinamento, spreco e traffico) per avere le ricariche.

E’ così difficile premiare i cittadini che, da sempre, portano i loro rifiuti riciclabili presso le campane nei dintorni di casa con una riduzione proporzionale della tarsu in base ai rifiuti riciclati invece che queste stupide e demagogiche iniziative. Rispetto coloro che non vogliono fare del riciclo, ma il cittadino che se ne fa carico DEVE essere avvantaggiato rispetto a chi non gliene importa niente.

E visto che ci siamo un’ultima cosa: è così difficile (almeno in estate) dare delle multe ai furbi (e sono il 90% del totale) delle persone che depositano i loro rifiuti dalle 8.00 del mattino in poi, uscendo da casa quando i rifiuti sono stati già ritirati e rimangono lì a fermentare per tutto un giorno?

Maxi scooter elettrici? C’è ancora molto da aspettare.

7 Giugno 2007

Salve,

oggi andando verso il lavoro con il mio scooter Yamaha 250 (Conversano - Bari, 30 km), mi è venuto in mente di dare un’occhiata a cosa offre il mercato italiano in fatto di scooter elettrici, per poter andare a lavorare inquinando di meno e con meno rumore. N.B. Durante l’inverno vado in treno e ho fatto il pendolare in treno per oltre 10 anni prima di decidermi a comprare uno scooter, in quanto è impossibile andare a lavorare in auto.

Dunque, dando una occhiata a internet ho trovato alcuni modelli di 50 elettrici, abbastanza buoni per la città , ma di scooter con cilindrata maggiore ho trovato solo questo Vectrix che pare abbia risolto alcuni problemi tipici degli scooter elettrici. Ha ancora qualche difettuccio…..

Dunque, vantaggi: non inquina, l’energia elettrica costa molto meno della benzina, non fa rumore, è comodo come i suoi fratelli a carburante, è robusto e bello da vedersi, si ricaricano le batterie con meno di due ore all’80%, velocità massima 100 km/h, non si paga bollo e poco di assicurazione, alcune regioni danno un piccolo incentivo per l’acquisto.

Svantaggi: costa 10.550 euro (+ del doppio del mio scooter!), autonomia 110 Km (a 40 km/h!).

Conclusione: penso che per parecchio tempo mi terrò il mio scooter a benzina. Come al solito probabilmente non è una questione di progresso tecnologico ma mere scelte politiche. Finché si potrà usare il petrolio ad un prezzo che la gente è disposta a pagare non vedremo progressi significativi in questo campo e l’aria delle nostre città sarà sempre peggiore. Allo stesso tempo pagheremo questa politica noi e tutti quelli che verranno dopo di noi e probabilmente quest’epoca in cui viviamo sarà etichettata dai nostri pronipoti come un’era archeoindustriale….

P.S. Mi piacerebbe sapere quanti Vectrix hanno venduto in Italia, finora non ne ho visto in giro nemmeno uno

La Campania e l’emergenza (eterna) dei rifiuti.

29 Maggio 2007

Salve,

Non so se questo articolo rientra a buon diritto nella categoria politica, però visto che sono diversi anni che sento parlare dell’emergenza (ma una emergenza non dovrebbe essere temporanea?) dei rifiuti in Campania, penso che centri sia la buona amministrazione che la politica. Mi domando come sia possibile governare una Regione da molti anni e ritornare sempre allo stesso punto rispetto alla gestione dei rifiuti. La situazione è di perfetto stallo: i cittadini dicono NIMBY (not in my back yard - non nel mio cortile); gli amministratori non sanno pensare altro che alle discariche o ai termovalorizzatori (nome moderno per i bruciatori), il riciclaggio o meglio ancora il riutilizzo non è per niente incentivato, la raccolta differenziata e l’uso di imballaggi meno inquinanti sono all’anno zero (almeno da noi) e dulcis in fundo - la tassa sui rifiuti si paga ancora con il sistema anacronistico della superficie dell’appartamento in cui si vive e non in base alla produzione di rifiuti (e non mi venite a dire che non è possibile fare questa modifica) ed inoltre chi ricicla non ha il minimo riconoscimento sul pagamento della TARSU rispetto a coloro a cui non fotte niente di riciclare. Ed allora non posso fare a meno di pensare che spesso noi cittadini spesso siamo migliori di chi ci governa anche se, purtroppo, chi ci governa l’abbiamo scelto noi. Specialmente pensando alla nostra situazione: abbiamo una enorme discarica qui vicino che accoglie i rifiuti di molti paesi limitrofi ed inoltre, da una recente inchiesta, la percentuale di riciclo qui a Conversano è inferiore, e di molto, al 10% ed è fatta esclusivamente in base alla buona volontà di pochi cittadini, ai quali, ripeto, non viene riconosciuto nessun vantaggio a fare ciò. Ricordo che qualche tempo fa a Bari hanno fatto l’esperimento di dare delle ricariche Vodafone a chi riciclava rifiuti! Molto educativo. Proprio non si poteva pensare ad una tessera personalizzata che, collegata al sistema informatico del comune, scalava automaticamente la TARSU in base al quantitativo riciclato? Già ma bisognava pensare e non è una cosa troppo facile per i nostri amministratori. Comunque state tranquilli, anche questa iniziativa discutibile è morta subito ed adesso a Bari non si ricicla quasi più. A quando i cumuli di “munnezza”?

Elezioni amministrative Maggio 2007: perché questa grande differenza nel rendere noti i risultati tra Nord e Sud?

29 Maggio 2007

Salve,

questa mattina (29 maggio) mi son svegliato alle 6.00 del mattino ed ho dato una occhiata ai risultati delle elezioni amministrative. Non ci credevo ma alle 6.00 c’erano i dati ufficiali di TUTTE le regioni del centro-nord (pressoché definitivi per tutti i capoluoghi e le province in cui si è votato) mentre non era arrivato NESSUN dato ufficiale dalla Calabria e dalla Sardegn, e per quanto riguarda la Puglia mancavano parecchi comuni. Ma cosa ci succede? Siamo più fessi del resto d’Italia?

Sulle ultime elezioni amministrative. Il tormentone “sono anche elezioni politiche”.

29 Maggio 2007

Salve,

sono appena usciti i risultati di queste elezioni politiche ed ho voglia di condividere qualcosa di ciò che penso. Come tutte le elezioni locali degli ultimi 30 anni (la mia memoria arriva solo lì) il tormentone eterno è: sono elezioni locali che contano anche a livello politico! Tutte le volte che la coalizione di governo perde l’opposizione dice che deve dimettersi. Francamente non capisco il perché! Berlusconi ha perso tutte le elezioni locali e non si è mai dimesso e così dovrebbe essere sempre. Io posso votare in maniera anche molto diversa se l’elezione è locale o politica e così pare anche la maggior parte degli italiani. Un anno fa bbiamo votato per chi ci doveva governare a livello centrale e in queste elezioni abbiamo votato per i sindaci e per gli amministratori locali. E poi sono anche abbastanza stanco di sentir paragonare cose molto diverse tra loro; in certi casi la politica è irrazionale e tremendamente speculativa.