Oggi mi sento molto giù. Penso che le fregature peggiori della vita siano:
la morte
l’amore
le malattie che ti privano di qlc (le malattie che ti privano di tutto sono comprese nella prima voce)
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Oggi mi sento molto giù. Penso che le fregature peggiori della vita siano:
la morte
l’amore
le malattie che ti privano di qlc (le malattie che ti privano di tutto sono comprese nella prima voce)
Ci sono dei momenti, cantava Gaber, in cui “ho voglia di star solo”, in cui penso solo a me stesso e ai miei guai. Cantava Gaber “in quei momenti ributtatemi nella realtà”. Io ho bisogno ancora di un’altro livello, perché la realtà spesso mi ributta in quei momenti; ed allora devo mettermi a correre, devo sentire il vento in faccia e capire che il mio corpo arriva ai suoi limiti, perché non so se mi sarà possibile farli raggiungere una ennesima volta, e solo allora, quando arrivo con il cuore in gola mi sembra di essere ritornato in me.
Finalmente ho corso sulla distanza di 21,097 Km. Il tempo non è certo da record (2h 16 mn) ma già il fatto di essere arrivato alla fine mi consola
Mmhh, ieri ho visto al lungomare di Bari il primo semaforo a preselezione funzionante di questa città (precedentemente ne avevo visti tanti melanconicamente staccati) ed anche con avvisatore acustico per i ciechi. La Bari di Emiliano diventa sempre più civile!
A distanza di 8 giorni sono andato nell’ufficio per sapere come prendere una delle bici a noleggio ma ancora non si da la procedura. Ci sarà una conferenza stampa martedì. Speriamo di sapere qualcosa in più.
Penso che attualmente in Italia ci siano pochi lavori antipatici come quello di agente di Polizia Municipale. Scena questa mattina in via Divisione D’Acqui dove c’è la mia edicola abituale e regolarmente ci sono decine di macchine in sosta vietata. Signora parcheggiata sulle strisce pedonali che intavola una questione infinita con il vigile che la invita ad andar via dicendole, con tranquillità a dir la verità, che se non lo farà sara “costretto” a multarla!
Oggi ho avuto una piacevole sorpresa: sono apparse 4 bici per utilizzarle in città! Sono andato nell’ufficio indicato e ho avuto una prima mezza delusione; l’impiegato non era al corrente di nulla circa le modalità di utilizzo: ha parlato di chiave universale, di un’altra chiave da ritirare al momento, di riconsegna nello stesso posto di prelievo; addirittura che la tessera fatta a Conversano sarà valida in tutti i posti in cui è stato adottato lo stesso sistema. Mi ha rimandato alla settimana prossima.
Al prossimo post quindi.
Scena sotto casa questa mattina alle 10.00: divieto di sosta (la strada si stringe e si provocano molti ingorghi). Qualche macchina è già in divieto di sosta, arriva una macchina di vigili urbani, parcheggia anch’essa in divieto, ne esce un vigile in divisa che attraversa la strada per entrare in un negozio mentre in macchina resta una vigilessa che si fuma beata una sigaretta. Scena molto tranquilla, forse leggermente inusuale in una nazione che non sia l’Italia.
Sul numero di luglio – agosto 2007 di Altroconsumo c’è un interessante inchiesta sulla qualità della vita in quattro paesi europei (Spagna, Portogallo, Belgio, Italia; 76 città in tutto, 21 quelle italiane). Vi posto alcuni pdf descrittivi dell’articolo. Per ora posso dirvi che:
l’Italia non ne esce molto bene (e il sud ancora peggio: Napoli è l’ultima città della graduatoria e nelle prime 10 classificate ci sono solo Trento e Bolzano).
I parametri presi in considerazione sono parecchi e spaziano dai parcheggi, alle piste ciclabili, la pubblica amministrazione, la raccolta rifiuti, ecc.
L’inchiesta è basata sui dati comunicati dai cittadini stessi. La prima città italiana è Trento (6a nelle quattro nazioni prese in considerazione).
Al primo posto della preoccupazione dei cittadini c’è la sicurezza.
Sono dati che mi danno da pensare, vi lascio alla lettura degli articoli. Ho aggiunto anche le specificazioni tra la prima città italiana (Trento – 6 posto e Bari – 72 posto). Ho inserito anche il confronto tra la prima città: Hasselt in Belgio e l’ultima Napoli.
Rispetto all’articolo pubblicato sul giornale, sul sito c’erano degli approfondimenti specifici che ho appunto inserito.
Buona lettura
L’articolo uscito sulla rivista